RE ITALY
WINTER FORUM
2018

Giovedì, 25 Gennaio 2018

L’immobiliare italiano ha ripreso il percorso di crescita, ma vi sono ancora diversi ostacoli lungo la strada verso il ritorno ai livelli precrisi. Dalla burocrazia alle inefficienze della giustizia, fino ai diritti negati, occorre che il legislatore intervenga in maniera tempestiva. Gli operatori del settore possono fare molto per spingere il cambiamento, ma solo se si mostrano in grado di marciare uniti. Sono alcuni degli spunti emersi nel corso di RE ITALY Winter Forum 2018, che si è svolta giovedì presso la sede della Borsa di Milano.

Un evento che ha visto la partecipazione di oltre 600 addetti ai lavori dei settori immobiliare e risparmio gestito, di cui forniamo un primo resoconto in questo numero di REview (gli altri contributi saranno nei numeri delle prossime settimane), un progetto che cresce e riscuote sempre più successo nel comparto.

Tutti i Numeri

1100

Partecipanti

90

Speaker

10

Convegni

200

Aziende

L’immobiliare italiano ha ripreso il percorso di crescita, ma vi sono ancora diversi ostacoli lungo la strada verso il ritorno ai livelli precrisi. Dalla burocrazia alle inefficienze della giustizia, fino ai diritti negati, occorre che il legislatore intervenga in maniera tempestiva. Gli operatori del settore possono fare molto per spingere il cambiamento, ma solo se si mostrano in grado di marciare uniti. Sono alcuni degli spunti emersi nel corso di RE ITALY Winter Forum 2018, che si è svolta giovedì presso la sede della Borsa di Milano.

Un evento che ha visto la partecipazione di oltre 600 addetti ai lavori dei settori immobiliare e risparmio gestito, di cui forniamo un primo resoconto in questo numero di REview (gli altri contributi saranno nei numeri delle prossime settimane), un progetto che cresce e riscuote sempre più successo nel comparto.

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Le parole dei protagonisti

"L'interesse degli investitori internazionali è evidente: sta sostenendo una domanda d'investimento di svariati miliardi, segno di una ritrovata fiducia verso il Paese", ha sottolineato Federico Sutti, country managing partner studio legale Dentons. Un pensiero condiviso da Mario Abbadessa, amministratore delegato Hines, il quale ha sottolineato come tuttavia il mercato resti "selettivo, con un particolare interesse verso le soluzioni di qualità, che nel nostro Paese non abbondano".

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Per Carlo Puri Negri, presidente Aedes Siiq e Sator Sgr, "la svolta indubbiamente c'è, ma serve che non si proceda esclusivamente ognuno per la propria competenza e il proprio ambito di business, ma con uno spirito collaborativo". Altrimenti, è la visione di Puri Negri, "continueremo a incidere poco nelle scelte del legislatore". Queste ultime, ha ricordato Leo Civelli, managing director Duff & Phelps, "sono chiamate a intervenire in primo luogo per semplificare la normativa, oggi troppo complessa rispetto ai Paesi vicini". Di positivo, per Civelli, c'è "il ritorno della propensione agli investimenti, anche se le prossime settimane potrebbero segnare una pausa con l'avvicinarsi della scadenza elettorale".

Nel corso della mattina vi è stata anche una lectio dell'ex-ministro dell'Economia, nonché avvocato e tributarista Giulio Tremonti, che ha puntato l'indice contro "la sottomissione politica e la svendita di gioielli italiani in corso dal 2011 in avanti", invitando le istituzioni e le forze sane della società a cambiare rotta in maniera tempestiva per non doversi rassegnare alla logica del declino.